La Direttiva NIS2 è la nuova normativa europea sulla cybersicurezza che aggiorna la precedente Direttiva NIS del 2016, con l’obiettivo di rafforzare la protezione delle infrastrutture digitali in tutti gli Stati membri. A fronte dell’aumento costante di attacchi informatici, come ransomware e violazioni dei dati, la NIS2 introduce requisiti più stringenti per migliorare la resilienza e la sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, in particolare per le aziende che operano in settori considerati critici, come sanità, energia o trasporti. La direttiva adotta un approccio multirischio, estendendo l’attenzione non solo alle minacce digitali ma anche a rischi fisici, logici, organizzativi e operativi, come sabotaggi, furti, disastri naturali, guasti tecnologici ed errori umani. Adeguarsi alla NIS2 significa quindi promuovere standard comuni tra le imprese dell’UE, migliorando la cooperazione e garantendo una maggiore uniformità ed efficacia nell’applicazione delle misure di sicurezza informatica.
La Direttiva NIS2 definisce una serie di requisiti destinati a creare un ambiente digitale più sicuro e a potenziare la resilienza delle infrastrutture critiche, organizzandoli in 5 aree principali.
La Direttiva NIS2 si applica a tutte le aziende e agli enti pubblici e privati con sede nell’Unione Europea che svolgono funzioni rilevanti per l’economia e la società, in particolare quelle con più di 50 dipendenti e un fatturato superiore a 10 milioni di euro.
Le organizzazioni soggette vengono suddivise in due categorie:
entità essenziali (sanità, energia, trasporti, banking e servizi idrici)
entità importanti (alimentare, servizi postali, gestione rifiuti, chimica, spedizioni e fornitori di servizi digitali)
Ogni singola azienda ha la responsabilità di verificare, in totale autonomia, se rientra nei criteri di applicabilità previsti dalla NIS2 e, se necessario, registrarsi sulla piattaforma dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
La mancata conformità comporta sanzioni significative:
fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato annuo per le entità essenziali
fino a 7 milioni di euro o all’1,4% del fatturato annuo per quelle importanti
Ecco quali sono le principali scadenze della NIS2
17 gennaio 2025. Le aziende che ritengono di rientrare nella NIS2 devono registrarsi sulla piattaforma dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
15 aprile 2025. L’ACN conferma se i soggetti registrati sono effettivamente soggetti alla Direttiva.
1 gennaio 2026. Le aziende registrate devono aver implementato un processo per la gestione degli incidenti di sicurezza (art. 25).
1 gennaio 2026. Parte l’obbligo di aggiornamento annuale delle informazioni sulla piattaforma ACN, con elenco e descrizione di attività e servizi (art. 30).
Ottobre 2026. Devono essere operative le misure riguardanti la gestione dei rischi, le responsabilità degli organi direttivi e la banca dati sui nomi a dominio (artt. 23, 24 e 29).
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